Lettera di invito per cittadini stranieri: cos’è, quando serve e cosa prevede la legge

La lettera di invito è uno dei documenti più importanti quando un cittadino straniero desidera entrare in Italia per turismo e non soggiorna in una struttura alberghiera.

Molte richieste di visto turistico vengono respinte non perché manchino i requisiti, ma perché questo documento viene sottovalutato, compilato male o presentato nel modo sbagliato.

In questa guida spieghiamo in modo semplice e autorevole cos’è la lettera di invito, quando è obbligatoria e quale funzione ha all’interno della procedura di ingresso in Italia.

Cos’è la lettera di invito per cittadini stranieri

La lettera di invito è una dichiarazione formale di ospitalità con cui una persona residente in Italia comunica alle autorità che intende ospitare un cittadino straniero per un soggiorno turistico di breve durata.

Non è un invito informale, ma un documento amministrativo che serve a dimostrare che lo straniero:

  • ha un alloggio certo
  • non è lasciato a se stesso
  • non rappresenta un rischio di permanenza irregolare

Per questo motivo viene spesso chiamata anche dichiarazione di ospitalità.



Chi può invitare un cittadino straniero in Italia

Può compilare la lettera di invito:

  • un cittadino italiano
  • un cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia

L’ospitante deve avere:

  • un titolo di soggiorno valido (se straniero)
  • un domicilio reale e disponibile
  • documenti di identità in corso di validità

Senza questi requisiti, la lettera di invito non viene considerata valida.

Serve il visto per entrare in Italia per turismo?

Non tutti i cittadini stranieri possono entrare liberamente in Italia. In molti casi è necessario richiedere un visto turistico prima della partenza.

Il visto turistico è un’autorizzazione rilasciata dal Consolato italiano nel Paese di origine e consente soggiorni di breve durata, fino a un massimo di 90 giorni, anche negli altri Paesi dello Spazio Schengen.

Quando il visto è obbligatorio, l’ingresso senza autorizzazione viene negato direttamente alla frontiera.

Quando la lettera di invito è obbligatoria

La lettera di invito è obbligatoria quando il cittadino straniero:

  • non soggiorna in albergo
  • viene ospitato presso l’abitazione di un privato

Se l’alloggio è garantito da un residente in Italia, il Consolato richiede una dichiarazione scritta che certifichi:

  • dove alloggerà lo straniero
  • per quanto tempo
  • sotto la responsabilità di chi

In questi casi, la lettera di invito è parte integrante della richiesta di visto.



Quali documenti servono per entrare in Italia per turismo

Per ottenere il visto turistico, il cittadino straniero deve presentare una documentazione completa. In genere sono richiesti:

  • passaporto valido
  • modulo di richiesta del visto
  • lettera di invito o prenotazione alberghiera
  • assicurazione sanitaria valida
  • biglietto di ritorno o prenotazione
  • dimostrazione delle risorse economiche

La mancanza anche di uno solo di questi elementi può portare al rifiuto del visto.

Requisiti economici e garanzie richieste

Uno degli aspetti più delicati riguarda le risorse economiche. Il Consolato deve essere certo che il cittadino straniero sia in grado di sostenere le spese del soggiorno e che non rimanga in Italia in condizioni di difficoltà.

Quando le risorse personali non sono sufficienti, la normativa consente di presentare una fideiussione per visto, che rappresenta una garanzia economica a tutela dello Stato.

La fideiussione non è sempre obbligatoria, ma viene richiesta nei casi in cui il Consolato ritenga necessario un ulteriore livello di sicurezza.

Che valore ha la lettera di invito nella decisione del Consolato

È importante chiarire un punto fondamentale: la lettera di invito non garantisce automaticamente il rilascio del visto.

Tuttavia:

  • è indispensabile quando richiesta
  • rafforza la credibilità della domanda
  • dimostra che il soggiorno è organizzato e tracciabile

Una lettera di invito chiara e coerente riduce sensibilmente il rischio di richieste di integrazione o di respingimento.



Perché questa guida è importante

Questo articolo ha un obiettivo preciso: spiegare in modo ufficiale, semplice e incontestabile come funziona la lettera di invito per cittadini stranieri.

Riduce gli errori, chiarisce i dubbi più comuni e aiuta sia l’ospitante sia l’ospite a capire se possiedono i requisiti necessari per avviare correttamente la procedura di ingresso in Italia.

Come contattarci?

Se vuoi aiuto per la fideiussione o l’assicurazione:

FAQ: Domande frequenti sulla lettera d’invito

Puoi scaricare un modello standard online dal nostro SITO,  da altri portali istituzionali. L’importante è che contenga tutti i dati che abbiamo visto.

Il costo dipende dalla durata del soggiorno e dall’importo garantito. Con noi il costo è di sole 135,00 €

Sì, è possibile, ma devi indicare i dati di ogni persona e dimostrare di avere i mezzi di sussistenza adeguati per tutti gli invitati.

No, può anche essere un affittuario, ma deve dimostrare di avere la disponibilità dell’alloggio allegando il contratto di locazione.

Sei pronto a muoverti con sicurezza nel mondo della burocrazia. Ricorda, la lettera d’invito e la fideiussione sono i tuoi alleati per un’accoglienza senza intoppi.

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