Come ottenere un Visto Turistico per l’Italia dal Senegal: guida pratica

Vuoi invitare un amico o un parente dal Senegal in Italia? O sei un cittadino senegalese che sogna di visitare il Bel Paese? Sei nel posto giusto. La risposta breve è: sì, il cittadino senegalese ha bisogno di un visto Schengen per entrare in Italia. 

Questo permesso dura al massimo 90 giorni ogni 180 giorni. Per ottenerlo, servono tre cose fondamentali: un’assicurazione sanitaria valida, la dimostrazione di mezzi economici sufficienti (come una fideiussione) e una documentazione completa che provi il motivo del viaggio.

In questa guida spieghiamo passo dopo passo come ottenere visto turistico Italia dal Senegal, senza termini difficili e con istruzioni chiare.

Chi ha bisogno del visto per l’Italia dal Senegal

Se sei un cittadino del Senegal, hai l’obbligo di richiedere un visto per entrare in Italia. Questo vale anche per i cittadini di altri paesi che risiedono legalmente in Senegal, come Gambia, Guinea Bissau, Guinea, Capo Verde e Mali, che rientrano nella competenza territoriale dell’Ambasciata o del Consolato a Dakar.

Il visto di cui stiamo parlando è il Visto Schengen di tipo “C” (Turismo). Cosa significa? Significa che è un permesso per soggiorni di “breve durata”. Le regole sono precise:

  • Puoi restare in Italia e nell’area Schengen per un massimo di 90 giorni.
  • Questi 90 giorni si calcolano in un arco temporale di 180 giorni.

Non è un permesso per trasferirsi o lavorare stabilmente. È pensato per chi vuole visitare l’Italia per turismo, visitare familiari o amici. Attenzione: il solo possesso del visto non garantisce l’ingresso automatico. La polizia di frontiera può chiederti nuovamente dove alloggerai e come ti manterrai durante il viaggio.

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Dove si presenta la domanda in Senegal

Molti pensano che si debba andare sempre e solo direttamente in Ambasciata, ma le procedure sono cambiate per rendere tutto più organizzato.

Per la richiesta di visto turistico Italia dal Senegal, la domanda si presenta presso il centro visti esternalizzato. In Senegal, il partner ufficiale che gestisce la raccolta delle domande per l’Italia è la società BLS International Services Ltd.

Il nuovo Centro Visti a Dakar

Dal luglio 2023 è attivo il nuovo centro visti. Ecco i dettagli che devi sapere:

  • Dove si trova: 133, Avenue Lamine Gueye, Jules Ferry, Immeuble Alyama, 4° piano, Dakar.
  • Orari: Le domande si consegnano dal lunedì al venerdì, generalmente la mattina (dalle 8:30 alle 12:00), mentre il ritiro passaporti avviene fino al pomeriggio (fino alle 16:00).

Come prendere appuntamento

Non puoi presentarti a sorpresa. L’accesso avviene solo previo appuntamento. La prenotazione si fa online sul sito internet di BLS International. Gli appuntamenti vengono aperti mensilmente: di solito, durante l’ultima settimana del mese corrente vengono sbloccati i posti per il mese successivo. È fondamentale muoversi in anticipo perché i posti finiscono in fretta.

La raccolta delle impronte (Dati Biometrici)

Dal 2015 è obbligatorio rilasciare i dati biometrici. Cosa significa? Che il richiedente deve presentarsi di persona allo sportello per farsi prendere le impronte digitali delle dieci dita e scattare una foto digitale. È una procedura veloce. Chi è esonerato dalle impronte?

  • I bambini sotto i 12 anni.
  • Persone che fisicamente non possono dare le impronte.
  • Capi di Stato in visita ufficiale.

Se hai già rilasciato le impronte per un altro visto Schengen negli ultimi 59 mesi (circa 5 anni), potresti non doverlo rifare, ma è sempre meglio verificare.

Documenti necessari per il Visto Turistico dal Senegal

Questa è la parte più importante. La maggior parte dei rifiuti avviene perché manca un documento o c’è un errore nella carta. Bisogna preparare due set di documenti: uno con gli originali e uno con le fotocopie in formato A4.

Ecco la lista completa dei documenti visto Italia Senegal:

1. Modulo di domanda

Devi scaricare, compilare e firmare il formulario di domanda di visto Schengen. Deve essere compilato in ogni sua parte senza errori.

2. Fotografia

Serve una foto tessera recente (massimo 6 mesi). Lo sfondo deve essere bianco. Le dimensioni standard sono 3,5 x 4,0 cm. Non usare foto vecchie o con sfondi colorati.

3. Passaporto (Documento di viaggio)

Il passaporto deve essere valido.

  • La scadenza del passaporto deve essere superiore di almeno 3 mesi rispetto alla data in cui prevedi di lasciare l’Italia.
  • Devi fare la fotocopia delle prime due pagine (quelle con i dati e la foto).
  • Se hai vecchi visti Schengen sul passaporto, fai la fotocopia anche di quelli.

4. Giustificativo dell’Alloggio

Devi dimostrare dove dormirai. Hai due opzioni:

  • Prenotazione Hotel: Una conferma di prenotazione alberghiera per tutta la durata del soggiorno.
  • Lettera di Invito: Se dormi a casa di qualcuno, serve la “Dichiarazione di Garanzia e/o Alloggio” (ex lettera di invito). Questa deve essere compilata dall’ospite in Italia e accompagnata dalla copia del suo documento d’identità.

5. Prenotazione Aerea

Non comprare subito il biglietto definitivo! Basta la prenotazione del biglietto aereo di andata e ritorno. Il biglietto vero e proprio va acquistato solo dopo aver ottenuto il visto.

6. Assicurazione Sanitaria

È obbligatoria una polizza sanitaria per visto turistico. Deve coprire:

  • Spese mediche urgenti.
  • Ricovero ospedaliero.
  • Spese di rimpatrio (se fosse necessario riportare il malato in Senegal).
  • Copertura minima: Deve garantire almeno 30.000 Euro. L’assicurazione deve essere valida per tutti i paesi Schengen e per tutta la durata del viaggio.

7. Prova della situazione lavorativa (Fondamentale)

Il Consolato vuole essere sicuro che il richiedente abbia un lavoro o un legame forte con il Senegal, per essere certi che tornerà indietro. I documenti cambiano in base al lavoro:

  • Per i Commercianti e Imprenditori:
    • NINEA e Registro di Commercio.
    • Estratti conto bancari degli ultimi 3 mesi.
    • Fatture recenti dell’attività.
  • Per i Dipendenti:
    • Contratto di lavoro (vidimato dall’Ufficio del lavoro).
    • Attestato di congedo (ferie approvate).
    • Ultime 3 buste paga.
    • Carta IPRES (previdenza sociale).
    • Estratto conto bancario degli ultimi 3 mesi.
  • Per i Liberi Professionisti:
    • Iscrizione all’Ordine Professionale.
    • Carta professionale.
    • Estratti conto recenti.
  • Per i Pensionati:
    • Libretto o carta di pensione.
    • Ultimi 3 cedolini della pensione.
  • Per Disoccupati o Studenti (senza reddito proprio):
    • Lettera di presa a carico da parte di un garante.
    • Giustificativo delle risorse economiche di chi paga il viaggio (fideiussione, stipendio, ecc.).

8. Documenti per i Minori

Se viaggia un minorenne, serve molta attenzione:

  • Certificato di nascita legalizzato dal Ministero degli Esteri.
  • Se viaggia da solo o con un solo genitore: serve l’Autorizzazione Parentale (assenso all’espatrio) firmata dai genitori e legalizzata.
  • Certificato di frequenza scolastica.

Quando serve la fideiussione per cittadini senegalesi

La fideiussione bancaria è uno strumento potentissimo per ottenere il visto. A cosa serve? Serve a dimostrare che il cittadino senegalese ha i “mezzi di sostentamento” per vivere in Italia senza pesare sullo Stato italiano.

Quando è necessaria?

Secondo la legge italiana (Direttiva del Ministero dell’Interno), ogni straniero che entra in Italia deve dimostrare di avere una certa somma di denaro. Se il richiedente senegalese:

  1. È disoccupato o studente;
  2. Ha un reddito basso o difficile da documentare;
  3. Ha un conto corrente con pochi fondi;

Allora la fideiussione è quasi obbligatoria.

In questo caso, la persona che ospita in Italia (lo “sponsor”) va in banca o presso un’agenzia finanziaria/assicurativa e stipula un contratto. Con questo contratto, garantisce una somma (massimo 3.905 Euro per 90 giorni) a favore dell’ospite. Questo documento rassicura il Consolato: c’è un garante italiano che copre le spese.

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Quanto costa il Visto Turistico per l’Italia dal Senegal

I costi sono fissi e stabiliti dalle autorità. Non fidarti di chi ti chiede cifre esagerate promettendo “visti sicuri”.

Ecco i costi ufficiali basati sulle tariffe consolari e del centro servizi:

  1. Tassa Consolare (Visto Schengen):
    • Adulti: 90 Euro (circa 59.050 XOF).
    • Bambini da 6 a 12 anni: 45 Euro (circa 29.550 XOF).
    • Bambini da 0 a 6 anni: Gratis.
  2. Spese di Servizio BLS:
    • L’agenzia che raccoglie la pratica chiede una commissione di servizio pari a circa 10.496 XOF per ogni domanda.
  3. Costi accessori (variabili):

Emissione in 24 ore senza conto corrente.

Costo trasparente: 110€ per un periodo di 30. gg.(include consulenza gratuita in tempo reale via WhatsApp).

  1. No blocchi di denaro, No apertura di conto corrente, a differenza delle banche tradizionali.
  2. Servizi extra: forniamo la polizza sanitaria.

I pagamenti al centro visti si fanno solitamente in valuta locale (XOF).

Tempi di rilascio

Quanto tempo ci vuole per avere una risposta? Le tempistiche variano a seconda del periodo dell’anno, ma le regole Schengen prevedono:

  • Tempo medio: L’Ambasciata lavora le pratiche in circa 15 giorni di calendario.
  • Tempo massimo: In casi particolari, se servono controlli approfonditi, si può arrivare a 45 giorni.
  • Velocità dell’Ambasciata: Per domande complete e chiare, l’Ambasciata d’Italia a Dakar spesso lavora le pratiche anche in 2 giorni lavorativi dalla ricezione, ma non bisogna mai contare su questi tempi record.

Consiglio d’oro: Presenta la domanda almeno 15 giorni prima della partenza. Puoi presentarla fino a 6 mesi prima. Non aspettare l’ultimo minuto.

Motivi di rifiuto più frequenti

Perché un visto viene negato? Ecco gli errori da non fare:

  1. Dubbi sul rientro (Rischio migratorio): È il motivo numero uno. Se il Consolato pensa che il cittadino senegalese voglia restare in Italia a lavorare illegalmente e non tornare in Senegal, nega il visto. Per evitare questo, serve provare un lavoro stabile in Senegal, proprietà immobiliari o forti legami familiari.
  2. Mezzi economici insufficienti: Se non si dimostra di avere soldi a sufficienza (tramite estratto conto o fideiussione), il visto è rifiutato.
  3. Documentazione incompleta: Manca la prenotazione dell’hotel, l’assicurazione non copre 30.000 euro, o la lettera d’invito è compilata male.
  4. Assicurazione non valida: L’assicurazione deve coprire “tutti i paesi Schengen”, non solo l’Italia.
  5. Informazioni non veritiere: Mentire o portare documenti falsi porta al rifiuto immediato e a problemi legali.

Come aumentare le possibilità di approvazione

Non esiste la certezza matematica, ma puoi migliorare molto le tue chance se segui questi consigli da esperto:

  • Fideiussione Bancaria + Assicurazione: Presentare una fideiussione fatta in Italia, anche se il richiedente ha un po’ di soldi, è un segnale di garanzia molto forte. Dimostra che c’è qualcuno in Italia che si prende la responsabilità legale ed economica.
  • Lettera di Invito perfetta: Chi invita deve compilare il modulo ufficiale (“Dichiarazione di garanzia e/o alloggio”) in ogni parte. Deve allegare il suo documento e, se straniero residente in Italia, il permesso di soggiorno valido.
  • Coerenza: Le date del biglietto aereo, dell’assicurazione e della fideiussione devono coincidere. Se chiedi 20 giorni di visto, l’assicurazione deve coprire quei 20 giorni.
  • Pacchetti completi: Alcune agenzie offrono servizi che preparano fideiussione, polizza e prenotazione aerea insieme. Questo evita errori di date o documenti non allineati.

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Domande Frequenti (FAQ): visto dal Senegal all’Italia

Ecco le risposte alle domande che tutti si pongono su come ottenere visto turistico Italia dal Senegal.

Puoi fare domanda da 6 mesi fino a 15 giorni prima della partenza. L’ideale è muoversi circa 1-2 mesi prima per trovare appuntamento.

Non è obbligatoria per legge se il viaggiatore è ricchissimo, ma è fortemente raccomandata. Per disoccupati, studenti o chi non ha un conto bancario solido, è praticamente indispensabile per provare i mezzi di sostentamento.

Assolutamente no. Il visto turistico vieta qualsiasi attività lavorativa.

No. La tassa consolare copre le spese amministrative di analisi della pratica, non il risultato. Se il visto viene negato, i soldi non vengono restituiti.

Può farla un cittadino italiano o un cittadino straniero che risiede regolarmente in Italia (con permesso di soggiorno valido).

No, anzi è sconsigliato. Basta la prenotazione del volo (senza obbligo di acquisto immediato). Il biglietto vero si compra dopo aver avuto il visto.

Riceverai una notifica scritta con il motivo del rifiuto. Puoi fare una nuova domanda correggendo gli errori o fare ricorso al T.A.R. del Lazio (con un avvocato) entro 60 giorni.

Dipende dalla durata del viaggio. Il Ministero dell’Interno ha delle tabelle fisse (Tabella A). Per esempio, per viaggi brevi serve una somma fissa più una quota giornaliera. Una fideiussione da circa 3.905€ copre solitamente il massimo periodo di 90 giorni.

Sì, il visto Schengen permette di circolare in tutti i paesi dell’area Schengen, ma l’Italia deve essere la destinazione principale del viaggio.

Sì, anche se non gli prendono le impronte (se sotto i 12 anni), la sua presenza è richiesta o comunque regolata in modo specifico per la verifica dell’identità insieme ai genitori.

Cosa deve fare l’ospite in Italia entro 8 giorni dall’arrivo?

In base alle fonti fornite, le azioni che l’ospite straniero deve compiere entro 8 giorni dall’arrivo in Italia variano a seconda del tipo di visto posseduto e della modalità di ingresso nel Paese:

1. Dichiarazione di Presenza (per soggiorni brevi) Se l’ospite entra in Italia o nell’Area Schengen per soggiorni di breve durata (come turismo o affari), è necessario fare la dichiarazione di presenza entro 8 giorni. Nello specifico:

  • Se l’ospite ha fatto scalo in un Paese Schengen: Deve recarsi entro 8 giorni dall’ingresso presso la Questura (ufficio stranieri) del Comune dove soggiornerà per rendere la dichiarazione di soggiorno.
  • Se l’ospite arriva direttamente da un Paese extra-Schengen: La dichiarazione viene solitamente resa alla polizia di frontiera al momento dell’ingresso, ma la norma generale citata richiede comunque attenzione alla dichiarazione di presenza entro gli 8 giorni se non effettuata alla frontiera.

2. Richiesta del Permesso di Soggiorno (per Visti Nazionali) Se l’ospite è giunto in Italia con un visto nazionale (per soggiorni lunghi), deve recarsi entro 8 giorni lavorativi presso la Questura competente della Provincia in cui intende risiedere per fare richiesta del Permesso di soggiorno. La durata del permesso corrisponderà a quella indicata sul visto.

Conseguenze del mancato adempimento Il rispetto di queste tempistiche è fondamentale: qualora lo straniero non ottemperasse all’obbligo di dichiarazione o richiesta entro i termini previsti, sarà soggetto a un provvedimento amministrativo di espulsione.

Nota bene: Si ricorda che esiste un obbligo distinto per l’ospitante (colui che invita), il quale deve comunicare all’autorità di Pubblica Sicurezza la presenza dello straniero nella propria abitazione entro 48 ore (non 8 giorni) dall’arrivo.

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